Stiamo lavorando alla ristrutturazione del nostro HubLab

Da un anno abbiamo preso possesso del luogo su cui rendere concreto il nostro laboratorio permanente di vita sociale e lavorativa per persone neurodiverse e non. Come già scritto in passato sul nostro sito di news “Per noi autistici”, dopo anni di inutili ricerche di uno spazio pubblico per “collaudare” le nostre idee abbiamo deciso di contare solo sulle nostre forze.

 

 

Dovremmo diventare questo

 

Il posto è bello ampio, nel primo Municipio di Roma e praticamente a due passi dalla Cupola di S. Pietro

I lavori di recupero certamente sono importanti e onerosi. Il locale era in completo stato d’abbandono, totalmente fatiscente e con grossi problemi di umidità e infiltrazioni. E’ stato necessario un grosso lavoro di isolamento e risanamento. I serviszi sono stati demoliti e ricostruiti ex novo secondo le normative di accessibilità per persone disabili. Tutti gli impianti vanno completamente rifatti a norma, come pure l’impianto di climatizzazione e ricambio dell’aria. Insomma per dirla in termini concreti il locale ci è costato 200k e per la ristrutturazione dovremo trovare almeno altri 100k. Ci teniamo che tutto sia perfettamente in regola e con il massimo di sicurezza e confort possibili.

Il progetto di ristrutturazione è semplice e razionale

L’idea sarebbe quella di un luogo polifunzionale dove fosse possibile svolgere attività laboratoriali, corsi di formazione, iniziative di aggregazione sociale. In particolare ci terremmo a realizzare un hub multimediale per creare occasioni di scambio di esperienze e formazione qualificata a distanza.

Naturalmente un aiuto di qualsiasi tipo e in qualsiasi forma sarebbe il benvenuto

Non abbiamo finora promosso iniziative solidali per sostenere il nostro progetto. Abbiamo preferito cominciare senza chiederci se avessimo in casa le risorse necessarie per finire, le difficoltà ci sono per tutti, almeno questo ci hanno risposto le due o tre realtà legate all’edilizia a cui avevamo chiesto di collaborare alla ricostruzione, magari agevolandoci nella fornitura di loro prodotti. A tutt’oggi ci stiamo autofinanziando, il cantiere lavora da due mesi, siamo circa a un 50% delle opere necessarie per iniziare a mettere un piede dentro alla struttura. Poi serviranno gli allestimenti, la tecnologia audiovisiva, gli arredi ecc.

Nel pdf scaricabile qui sotto abbiamo sintetizzato la storia di tutta l’opera e i suggerimenti di come poterci sostenere. E’stato fatto proprio per le aziende che trattano prodotti necessari alla nostra “fabbrica” e potenzialmente disponibili a progetti di Corporate Social Responsability . Chi avesse qualche idea può scriverci o farlo circolare nel giro dei suoi contatti.

 

 

APPUNTO PER I NOSTRI POTENZIALI SOSTENITORI